La storia della famiglia Etenli  

“Sono nato e cresciuto in una famiglia di contadini che lavoravano e coltivavano un piccolo appezzamento di terreno misto a bosco in zona collinare, in contrada Casalìn. Fin da piccolo ho iniziato ad aiutare i miei genitori nell’attività agricola, lavorando d’estate nei campi e nel periodo invernale nei boschi”, racconta Carlo Etenli, orgoglioso delle proprie radici.
Dall’unione dei suoi genitori Gaetano, nato nel 1900, e Angela Maria Franco, nata nel 1904, nacquero dieci figli: Lina, Maria, Carlo, Isetta, Quinto, Giorgio, Antonia, Antonio, Marino e Mariano, che mantennero sempre un fortissimo legame familiare.

Nel dopoguerra, anche Carlo Etenli, come molti altri, fu costretto ad emigrare all’estero.
“La prima volta che andai in Francia, per lavoro, avevo solo un sacco di tela. Per le miniere di carbone del Belgio ero troppo giovane e allora mi diressi nel Nord della Francia, in una grande fattoria, dove sono rimasto fino al 1960, salvo l’interruzione per il servizio militare”.
Al ritorno dalla Francia, si stabilì nella vecchia casa alle spalle del Castellaro di Grancona, dove nel frattempo si era trasferita la famiglia.
A partire dagli anni Ottanta del Novecento, incominciò a recuperare strumenti e oggetti d’uso quotidiano, sistemati nel 1985 all’interno di un fabbricato un tempo adibito a stalla e magazzino.
Dai trecento metri quadrati iniziali si sono aggiunti, nel corso degli anni, altri spazi coperti, fino ad arrivare agli attuali tremila metri quadrati, a seguito dell’ultimo ampliamento eseguito nel 2000.

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