Il mulino ad acqua

Il mulino ad acqua

In una sala è stato rimontato il macchinario del mulino Peloso-Menon di Pederiva risalente al 1810, perfettamente restaurato e funzionante, con due coppie di mole (macine), utilizzate una (quella del 1806, proveniente dal mulino Gobbo di Calto) per macinare il "bianco"(grano per farina da pane), l'altra per il "giallo"(granoturco per farina da polenta).

E' esposto anche un vecchio inzegnón, il rocchetto a lanterna con pioli foderati di assale (acciaio) che trasferiva il moto della ruota esterna dal piano verticale a quello orizzontale delle macine, moltiplicandone i giri.

I mulini costruiti lungo la roggia della Liona vengono ricordati negli atti notarili a partire dal 1400: alla fine del Settecento ne vengono censiti ben 16, per un totale di 28 ruote.

Vicino al mulino è esposta, inoltre, una bilancia di precisione che veniva usata per pesare le matasse di seta.

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Immagini degli ambienti

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Immagini degli oggetti

  • Il mulino ad acqua Peloso-Menón
  • Il macchinario del mulino, durante il restauro
  • Buratto
  • Il mulino Peloso-Menón
  • Martelli per bàtare el mulin
  • Pila o mortaio di pietra
  • Mésa (cassetta a sezione trapezoidale)
  • Un’altra gràmola
  • Cesta da fornaio
  • Frantoio per olive con macine di pietra.
  • La ruota del mulino a cassette

I poster