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"Entrate in questo museo, dimenticate per un attimo il mondo d'oggi: radio, televisione, cinema, discoteca, cellulari, automobili ecc. Guardate questi attrezzi che testimoniano la povertà, la miseria, l'emigrazione, le umiliazioni, i sacrifici, i sudori, la fame, il freddo, le sofferenze dei nostri padri e delle nostre madri. Cerchiamo di non dimenticare tutto questo, e soprattutto il loro desiderio di creare per noi un mondo migliore".

Carlo Etenli, fondatore del museo della civiltà contadina

Sabato 27 e Domenica 28 Luglio 2019, presso la la Corte del Museo, in via Ca' Vecchia, 10 a Grancona - Val Liona (VI), si terrà una rievocazione storica di tutti i mestieri del passato a cura dell'associazione Le Arti per Via e della trebbiatura del frumento, con una trebbia in legno degli anni trenta azionata da una macchina a vapore Ruston Protor Lincoln del 1898.

Nelle due serate ci saranno esibizioni musicali del gruppo musicale Canzoniere Vicentino e del cantastorie Veneto Otello Perazzoli.

Durante tutta la manifestazione funzionerà lo stand gastronomico a cura del gruppo Alpini di Grancona.

Sabato 27 e Domenica 28 Luglio 2019 - Come eravamo, la Trebbiatura e i Mestieri del Passato

PROGRAMMA DELL'EVENTO

SABATO 27 LUGLIO

ore 19.00 - Apertura dello stand gastronomico a cura del Gruppo Alpini di Grancona
ore 21.00 - Esibizione del gruppo musicale: "IL CANZONIERE VICENTINO"

DOMENICA 28 LUGLIO

ore 10.30 - celebrazione della Santa Messa presso la corte del Museo
ore 11.30 - intervento delle autorità presenti
ore 12.30 - apertura dello stand gastronomico a cura del Gruppo Alpini di Grancona
ore 14.30 - visita guidata del Museo
ore 16.00 - RIEVOCAZIONE DEI VECCHI MESTIERI DEL MONDO RURALE, a cura dell'Associazione "Arti per Via"
ore 17.30 - TREBBIATURA DEL FRUMENTO con macchina a vapore del 1898
ore 19.00 - Apertura dello stand gastronomico a cura del Gruppo Alpini di Grancona<
ore 21.00 - ESIBIZIONE DEL CANTASTORIE VENETO prof. Otello Perazzoli

Vedi i video dedicati alle precedenti rievocazioni storiche del museo.

Ecco l'ultima meraviglia del Museo: un antico carro-scala del 1800, utilizzato dai pompieri e trainato da cavalli, appena restaurato.
Immediatamente risalta la grande lunghezza della scala (che non è stato possibile estendere al massimo per problemi di spazio).

carro pompieri

Trebbiatura del granoCon "civiltà" o "cultura" contadina vengono generalmente indicate tutte quelle usanze che accompagnavano il mondo rurale che qui in Val Liona si sono conservate fino alla fine degli anni cinquanta del Novecento, e cioè le consuetudini legate al ciclo della vita (la nascita, i giochi dei piccoli, i passatempi dei grandi, il fidanzamento, il matrimonio, la morte), le tradizioni del ciclo dell'anno (le attività agricole, l'influenza della luna, le previsioni del lunario, le festività del calendario liturgico, le ricorrenze dei Santi, i proverbi che scandivano l'andamento della stagione), le manifestazioni popolari (sagre, fiere, mercati) e la cultura orale (filastrocche, conte, cantilene, indovinelli, canti), frutto di una sapienza, di una saggezza più che millenaria.
Questa cultura veniva trasmessa ai più giovani nel contatto quotidiano del lavoro nei campi, nei cortili, o durante i filò, quando ci si raccoglieva nella stalla per sfuggire ai rigori del freddo nelle lunghe giornate invernali.
In questa "scuola di comunità", come la chiama Ulderico Bernardi, mentre le donne filavano e gli uomini riparavano attrezzi o giocavano a carte, venivano rivissute le storie del paese e le tradizioni, venivano trasmesse le preghiere popolari, i modi di dire, le superstizioni. Qualche esperto narratore, aiutandosi con i gesti e con i bruschi cambiamenti di tono, affascinava gli uditori con le sue storie di santi, di eroi, di orchi o di streghe.

copertinaQuesto importante libro, realizzato da Flavio dalla Libera nel 2004, è un'opera molto completa che descrive accuratamente tutte le sezioni del museo della Civiltà Contadina di Grancona che Carlo Etenli ha sapientemente e tenacemente realizzato in decenni di appassionate ricerche, per pura passione.

Pensando di fare cosa gradita ai nostri visitatori, abbiamo deciso di rendere pubblicamente e gratuitamente scaricabile la versione elettronica (in formato pdf) dell'opera.

Coloro che lo trovassero interessante e desiderano fare una donazione al museo lo possono fare semplicemente cliccando sul pulsante "donazione" presente in questa pagina. Chi non dispone di carta di credito o conto paypal e vuole fare una donazione ci può contattare direttamente da questa pagina.

Coloro che desiderano avere una copia cartacea dell'opera ci possono contattare direttamente.


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